Uno storytelling "fragrante"


Ricordo perfettamente quando ho capito che da grande avrei voluto fare questo lavoro: ero alle medie e il professore di Applicazioni Tecniche, che in quel periodo ci stava insegnando le basi della comunicazione, ci assegnò una mini ricerca per casa: trovare e analizzare un esempio che rappresentasse la struttura elementare della comunicazione [emittente - messaggio - canale - destinatario] e parlarne alla classe.


Credo che il professore intendesse qualcosa di molto semplice come il classico esempio della radio o il telefono, molti dei miei compagni avevano portato cose di questo tipo in aula.

Io avevo trovato questo compito molto interessante e stimolante, e decisi di portare un soggetto abbastanza complesso: la campagna pubblicitaria di un profumo, analizzando le diverse declinazioni che ne ero riuscita a reperire in giro.


Ricordo che si trattava di J'adore (Dior) che all'epoca era ovunque: avevo disegnato su un foglio lo storyboard dello spot tv (quando non sapevo ancora cosa fosse uno storyboard), avevo strappato (per la gioia di mia madre) le pagine con l'ADV dalla sua rivista preferita, e analizzato il packaging del campioncino omaggio che regalavano in profumeria...il tutto mi sembrava così avvincente e interessante, cercare di capire come tutti questi elementi totalmente lontani dall'uso che si fa di un profumo, avrebbero dovuto convincere una donna ad acquistare quella fragranza!


All'epoca non ne avevo la più pallida idea ma tutto questo faceva parte di uno storytelling visuale che raccontava un'emozione, un modo di essere e non le note della fragranza.


Il fatto è che lo storytelling applicato alla comunicazione è esattamente questo: trasmettere una sensazione, un valore che il cliente/consumatore vorrà abbracciare e condividere. Questi valori sono un bene prezioso, ma immateriale, e raccontare l'immateriale è l'essenza stessa della comunicazione!


Le bellissime campagne pubblicitarie che vengono ideate per i profumi sono l'esempio perfetto per cogliere il funzionamento e l'efficacia dello storytelling applicato a brand e prodotti, perchè in un mondo consumistico dove si vendono oggetti e funzioni, il profumo rappresenta un'emozione...tutt'altro che qualcosa di utile!


Non basterà dire "questo profumo è buono" o elencare tutte le essenze che lo compongono, bisognerà invece coinvolgere il destinatario su più livelli, diversi da quelli su cui si veicola l'utilità/funzione del prodotto, un messaggio polisensoriale attraverso la vista, l'udito, il tatto [nel caso del packaging] e anche la consapevolezza.

Facci caso, tutto tranne che l'olfatto...[l'unico modo di apprezzare un profumo]. Il prodotto "profumo" deve rappresentare qualcosa per il consumatore, prima ancora che abbia la possibilità di apprezzarne la fragranza.

Il prodotto profumo è il prodotto perfetto che le più grandi maison di moda hanno per posizionare il loro brand rispetto al target di riferimento, e se ci pensi, è anche la linea tra tutti i prodotti moda, dove più spesso investono in pubblicità, ingaggiando grandi registi e fotografi per creare uno storytelling appassionante.


Se l'argomento ti interessa non perderti il prossimo post, dove analizzo alcuni spot televisivi molto ben fatti! Iscriviti alla newsletter qui sotto per riceverlo nella tua casella email!


---

Per non perderti nemmeno un articolo iscriviti subito alla Newsletter!

  • Instagram - @mrs.paro
  • Pinterest - Francesca Parolin
  • LinkedIn - Francesca Parolin
  • Facebook - Francesca Parolin Ph

le mie foto su:
 

FRANCESCA PAROLIN | Photographer , Graphic Designer e Communication specialist

Via G.Marconi 65/12 - 35010 Curtarolo (PD) - P.IVA: 05224760289 - C.F. PRLFNC89A51C743L - PEC: francesca.parolin @ pec.it

© 2020 by Francesca Parolin