La domanda a cui solo tu puoi rispondere


Mi capita spesso, quando qualcuno di "inesperto" vede le mie foto per la prima volta, che mi venga detto: "Ah ma tu hai una macchina professionale, ovvio che fai belle foto" oppure "Vabbè ma con Photoshop al giorno d'oggi si fanno i miracoli" o anche "Se vai in posti belli, le foto belle vengono da sé".


Inutile star qui a parlarvi della frustrazione nel sentirsi dire queste cose...il più delle volte ci passo sopra perché non posso pretendere che le persone abbiano tutte la sensibilità di capire ciò che evidentemente non conoscono, perché se dicono queste cose, non conoscono la fotografia, e non se ne può fare loro una colpa.


Per quanto io mi sforzi di ripetere che la foto non la fa la macchina ma la fa il fotografo, che Photoshop può aiutare ma non fa miracoli (e che se un foto è venuta male, sempre brutta rimane) e che se uno non sa interpretare la bellezza nelle cose, non farà belle foto nemmeno nei luoghi più belli del pianeta, una cosa a cui non credo che mi abituerò mai è la sensazione di disagio nel non sapere bene come rispondere alla domanda "Va bene ma quindi, come si fa una bella foto?"

Il fatto è proprio questo: ci sono infiniti modi di fare "belle foto", ma il problema è capire bella rispetto a cosa?


A coloro a cui non interessa solo dire la propria sul lavoro degli altri (i sordi che non vogliono sentire), ma imparare invece qualcosa di questo bellissimo mondo, cerco di dare un punto di vista diverso per permettere loro di avvicinarsi in modo più completo alle sfumature della fotografia.

Credo che la parte più difficile da far propria in fotografia, per un principiante, sia comprendere che prima di essere bella la foto deve avere un significato!


"Non c’è niente di peggio di un’immagine nitida di un concetto sfocato." - Ansel Adams

O parafrasando, non è la tecnica a fare della tua foto un buon scatto, se quello scatto non ha qualcosa da dire.


Una macchina fotografica o qualsiasi altro dispositivo in grado di catturare immagini, non sono altro che strumenti che eseguono operazioni.

Limitarsi a scattare foto a ciò che vediamo solo perché lo vediamo davanti a noi, produrrà scatti ovvi, perché è esattamente ciò che stiamo facendo: riportare pari pari la realtà, limitarci alla documentazione. Se invece noi interpretiamo ciò che vediamo, ci diamo un significato e lo valorizziamo, allora il nostro scatto non racconterà la realtà ma la nostra visione della realtà, e la nostra visione, opportunamente supportata da una buona grammatica fotografica (=la tecnica) rappresenta il nostro stile fotografico.


La fotografia stessa dovrebbe rispondere alla domanda di cui solo tu sai la risposta: non cosa o come fotografare, ma perché fotografare?


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FRANCESCA PAROLIN | Photographer , Graphic Designer e Communication specialist

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